
ebbene sì,
domani. cacchio è volata
troppo in fretta quest'estate.
e non è stata neanche delle mie migliori. ma va bene così valà, pensiamo al prossimo anno:
gambe in spalla e via che si va! non so se mi mancherà tanto il liceo dopo averlo vissuto come la "più grande". è un po' una mmerda il liceo senza quelli più grandi di te, che ammiri, odi, ti fanno paura e non vedi l'ora di essere come loro e trac.
sei come loro. però spero che questo mio ultimo anno da liceale sia comunque carico di balotta, feste,
proteste e condivisione di quelche cavolo di ideale.
e che i primini truzzi non rompano.bene per ora bologna sembra essersi perfettamente adattata all'animo depresso di ogni studente, con un tempo e un cielo degno di una descrizione da jack frusciante è uscito dal grupp.
e ora infatta lascio a enrico brizzi il compito di meteorologo della giornata :)
"Presto sarebbe volato via pure quello stupido febbraio e il vecchio Alex si sentiva profondamente infelice ma in modo distaccato, come se la sua vita appartenesse – sensazione fin troppo tipica e cruda ne convengo – a qualcun altro.
Ma non ghignate, per favore, poiché all'epoca il vecchio Alex non aveva ancora compiuto i diciott'anni e in quei giorni il cielo di Bologna era espressivo come un blocco di ghisa sorda e da simili espressività non avreste potuto aspettarvi niente d'esaltante, neppure uno di quei bei temporaloni definitivi che lavano le strade e da quasi due settimane la città giaceva tramortita sotto una pioggia esangue senza nome."
ecco tranne il fatto che siamo a settembre e non a febbraio. sob.